Sicurezza di coppia

In termini di rischio i rapporti occasionali sono certamente un punto interrogativo ad ogni incontro, non sapendo nulla dell’altro e non avendo solitamente un grado di intimità e di comunicazione reciproca di tutti gli aspetti relativi al rischio. In questo senso, al contrario, essere in una coppia stabile e monogama riduce il rischio ed è un fattore di protezione: riduce la numerosità dei partner, “chiude” al rapporto a due il network sessuale. In altre parole, se se si è entrambi sieronegativi e la sieroconcordanza è accertata, si può abbandonare l’uso del preservativo. Discorso diverso invece va fatto per la coppia di positivi sieroconcordanti (entrambi con HIV) o di coppia sierodiscordante (uno positivo, l’altro negativo).

Ovviamente, se in coppia si usano comunque preservativo e lubrificante, si è in una botte di ferro. Se però in coppia non si usa il preservativo, come spesso accade, certe questioni vanno affrontate e negoziate, per evitare brutte sorprese.

ENTRAMBI SIERONEGATIVI (COPPIA SIEROCONCORDANTE NEG)

Se si vuole ridurre al massimo il rischio, smettere di usare il preservativo è una decisione che va presa dopo aver approfondito tutte le questioni relative al rischio reciproco e dopo aver fatto almeno due test a distanza di 3 mesi l’uno dall’altro e senza aver avuto rapporti non protetti con altri in quei 3 mesi.

E’ però sempre da considerare seriamente che smettere di usare il preservativo all’interno della coppia implica sempre anche il fatto che in futuro potrebbe essere difficile tornare a proporne l’uso. Il fatto che ci si dichiari fedeltà, quindi si sia scelta la monogamia, non elimina infatti sempre necessariamente il rischio. Se ad uno dei due dovesse accadere di fare sesso con altri al di fuori della coppia, e dovesse accadere un incidente in termini di rischio (per esempio la rottura del preservativo), la coppia dovrebbe poi avere la forza e la serenità di affrontare la questione per tutelare la salute di entrambi, anche nel timore di una crisi di coppia. Il grande rischio, insomma, è che per non ferire l’altro e per non rischiare una crisi e una rottura della coppia, si omettano aspetti cruciali come eventuali “incidenti rischiosi” avvenuti al di fuori della coppia. Se si dovesse omettere ciò che è successo e si continuasse comunque a non usare il preservativo all’interno della coppia (perché chiedere di usarlo senza ragioni significherebbe implicitamente ammettere qualcosa), si peggiorerebbe ulteriormente la situazione, sia per la stabilità della coppia, sia per la salute di entrambi.

 

Il suggerimento è quindi di considerare insieme a priori come affrontare eventuali incidenti di percorso nella coppia che includano il rischio. Fin dall’inizio è importante costruire le “condizioni di dicibilità” di eventuali incidenti futuri: la salute di entrambi è un aspetto prioritario che si dovrebbe considerare e valutare positivamente senza tabù, e darsi fiducia sulla possibilità di superare anche eventuali crisi di coppia in relazione a questi incidenti.

ENTRAMBI SIEROPOSITIVI (COPPIA SIEROCONCORDANTE POS)

Se si è entrambi già sieropositivi, è facile che venga spontaneo il pensiero di non usare il preservativo. Qui gli aspetti rilevanti sono due. Il primo riguarda le altre IST e gli eventuali incidenti che potrebbero portare nella coppia altre infezioni diverse dall’HIV (esattamente come per le altre coppie), e in questo caso il discorso è lo stesso di cui sopra. Il secondo riguarda l’aspetto della “superinfezione”, o “reinfezione”, ovvero la possibilità di re-infettarsi anche con il virus del proprio partner.

UNO SIEROPOSITIVO, L’ALTRO SIERONEGATIVO (COPPIA SIERODISCORDANTE)

Se si è di status HIV diverso, valgono per le altre IST le cose delle per le altre coppie sugli eventuali incidenti esterni alla coppia. C’è però un elemento in più che si può considerare, che riguarda l’uso o il non uso del preservativo e del lubrificante anche per la gestione dell’HIV all’interno della coppia. Da questo punto di vista il tema riguarda la TasP, che nelle dovute condizioni (vedi sezione apposita) può essere anche un sostituto dell’uso del preservativo: implica però una buona comunicazione di coppia sull’andamento della terapia, sulla rilevabilità della carica virale, sull’aderenza. Anzi, l’alleanza di entrambi attorno agli aspetti preventivi della terapia del partner positivo può essere anche un elemento di consolidamento dell’aderenza da parte del partner con HIV, con risvolti ulteriormente positivi per la sua salute. E’ importante però che la decisione sia di entrambi, in tutti i sensi: sia nel decidere di non usare